N°5 – Una serie TV di culto: Il Prigioniero (The Prisoner)
Number Six by David Dixon, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, da Wikimedia Commons
L’Inghilterra a livello geopolitico come nazione europea rivestiva una certa importanza nonostante l’Impero Coloniale Inglese si era avviato verso un lento declino dopo la Seconda Guerra Mondiale. Con la fine del conflittosi accese sempre più forte una divisione fra il blocco Occidentale capeggiato dagli Stati Uniti e dall’altro il blocco Orientale con l’Unione Sovietica.
All’epoca un termine usato spesso era “Guerra Fredda” e di conseguenza pure “Cortina di Ferro” delimitavano storicamente e geograficamente un periodo irripetibile dell’Umanità. In questo clima da tutti contro tutti (Ovest contro Est) nella serie di telefilm inglesi dell’epoca inizia a comparire sempre più spesso la figura dell’agente segreto come protagonista.

La prima serie televisiva inglese anticipatrice del fenomeno James Bond e di tutta una serie di agenti segreti al.. “Servizio segreto di sua Maestà Britannica” fu “Danger Man“. Questa serie aveva come protagonista Patrick McGoohan che vestiva i panni dell’agente segreto inglese John Drake e su sua precisa scelta John Drake non era un personaggio violento, ma usava le armi solo se costretto e non era attorniato da una serie di donne sexy.
Danger Man proseguì per ben 6 anni e nel frattempo McGoohan fu contattato per impersonare James Bond in “Agente 007 – Licenza di uccidere” ma rifiutò la proposta. McGoohan propose al produttore inglese Lew Grade (nel frattempo aveva fondato una sua casa di produzione ITC) un suo nuovo progetto televisivo: “The Prisoner (Il Prigioniero)“.
Il Prigioniero è una serie TV Inglese che rientra nei parametri attuali della fantapolitica, richiamando alla mente l’Utopia totalitaria formulata dallo scrittore George Orwell nel suo famoso romanzo “1984”, situazioni Kafkiane e una marcata vena surreale fa capolino nei vari episodi. In questa serie TV il McGoohan è un agente dei servizi segreti di Sua Maestà e subisce fino ad un certo punto un relativo lavaggio del cervello e/o controllo mentale perché vogliono da Lui informazioni particolari. Perché vogliono chi? In questo caso i servizi segreti Inglesi vogliono sapere il motivo che lo ha spinto a chiedere le dimissioni dall’incarico e che in questo caso non vengono accettate dai piani alti.
Il produttore Lew Grade convinto della bontà della trama convinse McGoohan ad aumentare il numero di episodi che all’inizio era previsto di sole 7 episodi. Poi furono aggiunti nuovi episodi fino ad arrivare al sedicesimo ma proprio quest’ultimo fece “incazzare” la maggioranza dei telespettatori Inglesi che seguivano la serie. McGoohan si nascose per diverse settimane in una abitazione di una località di montagna. In tutta fretta fu poi girato in poco tempo e poi trasmesso l’ultimo episodio il 17.
Ma a proposito di numeri gli abitanti del Villaggio dove il Prigioniero (McGoohan) fu condotto come si può vedere all’inizio del primo episodio, non avevano tutti un’identità ma un numero. Per esempio McGoohan era il numero 6, mentre il numero 2 invece era il capo che deteneva il potere su tutti gli abitanti.
Il produttore Lew Grade puntando sulla notorietà internazionale dell’attore statunitense di origine irlandese riuscì a vendere “Il Prigioniero” ad una rete Tv americana già prima di iniziare le riprese.
“Il Prigioniero” fu trasmesso negli anni 1967/68 in Inghilterra e precisamente il primo episodio “Arrival (Arrivo all’isola)” il 29 Settembre 1967. Questa serie TV di Culto la vidi da ragazzo sul Secondo Canale (ora RAI Due) nel novembre del 1974; è ancora attuale perché ha affrontato alcuni temi sociali mai proposti fino ad allora in modo intenso in una serie di telefilm degli anni ’60. Le relazioni dei Poteri occulti sulle masse viene trattata in quanto collegata attraverso la trama del telefilm ad argomenti come le droghe allucinogene, il furto d’identità e non ultimo il controllo della mente umana.
Per concludere “The Prisoner (Il Prigioniero)” con tutti questi argomenti è ancora attualmente valido e non escludo di ritornare con altri articoli per approfondire ulteriormente questa serie TV di Culto.
Giuseppe CARRINO (PINO CARLO)
PRESIDENTE e FONDATORE Associazione IDEAGENIUS
