13 Giugno 2026
Falabella-Gennaro-UIL-FP_3

In questo articolo affronterò i temi del lavoro intervistando Gennaro Falabella della UIL FP (Funzione Pubblica) affermato dirigente Sindacale con incarico regionale Campania e di solito molto attivo nel fronteggiare le varie situazioni a volte “poco felici” dentro l’ASL Salerno e non solo.

Ho avuto il piacere di conoscerlo e di confrontarmi con lui direttamente più volte di apprezzarne oltre alle sue capacità sindacali anche le sue qualità umane nonché la sua voglia di risolvere le varie problematiche.

Senza andare nello specifico però a grandi linee segnalerò che la Sanità in Italia e di conseguenza in Regione Campania ha avuto una serie di cambiamenti che non sempre hanno dato i frutti sperati.

Dall’abolizione delle Casse Mutue ai tagli indiscriminati alla Sanità Pubblica in nome di un rigore all’acqua di rose. Inoltre dalla cattiva gestione delle ASL, alla lottizzazione partitocratica nella Prima e Seconda Repubblica tanto per cambiare.

Non sempre le nomine dirigenziali negli Enti pubblici della Sanità hanno colto nel segno e la “longa manus” ha portato alla luce personaggi inclini allo sperpero delle risorse pubbliche perché causata da una non limpida gestione della cosa pubblica.

E “dulcis in fundo” le paghe dei dipendenti pubblici non sono state agganciate ad un aumento dei salari conseguente ad un costo della vita aumentato sempre dal dopoguerra del secolo scorso ad oggi.

Gli arretrati in busta paga al personale sanitario sono arrivata ad anni di distanza giusto per segnalare l’inghippo. Mi sto limitando a citare una serie di “evidenti storture” ma a questo punto preferisco che sia proprio lui stesso Falabella a rispondere in questo caso ad una serie di domande apparentemente semplici.

DOMANDE

1) Gennaro Falabella come nasce Sindacalmente e qual’è stato il tuo percorso personale?

Nasce il mio percorso sindacale con l’inizio della mia attività lavorativa nella Sanità, precisamente con l’iscrizione al sindacato UIL Sanità nel lontano Settembre 1979. Da quel momento ho avuto da subito curiosità nel conoscere ed affrontare le problematiche che coinvolgevano i lavoratori della Sanità Pubblica e cercare con spirito critico di affrontarle e cercare di risolvere determinando benefici ai lavoratori e agli utenti di questo scenario sanitario. Dopo un anno dall’appartenenza alla UIL inizio con l’incarico di segretario aziendale per poi definire il mio percorso sindacale nei quadri provinciali e regionali ed assumere l’incarico di segretario generale della UIL FPL Salerno.

2) In tutti questi anni di militanza sindacale come è cambiato se è cambiato il tuo approccio rispetto al problema?

Il mio approccio è cambiato nel tempo sia nel rispetto del cambiamento del sistema sanitario e sia dalle richieste dei lavoratori della Sanità che per rispondere alle esigenze assistenziali, chiedevano, interventi sindacali perequati e rispondenti ai tempi legislativi. Spesso entrando nel contesto della vera e propria gestione sia del personale che delle risorse assegnate per ottimizzare l’efficacia e l’efficienza delle procedure. Aggiungo che l’approccio è cambiato anche nel rispetto delle prove per le varie applicazioni degli istituti contrattuali.

3) Secondo te come siamo messi nella Regione Campania e a livello Nazionale con la Sanità Pubblica?

A marzo 2026, la Sanità Pubblica in Campania vive una svolta storica dopo 19 anni dal Piano di Rientro dal disavanzo economico. Questo evento segna il passaggio da una gestione commissariale a una piena autonomia nella programmazione della spesa e nel reclutamento di nuovi personale. Per la nostra regione ecco un quadro dettagliato della situazione attuale basato sui dati più recenti:

• Con la fine del piano di rientro, la Campania può abbattere i tetti di spesa sul personale e quindi avere le tante attese nuove assunzioni.

• Potrà garantire di conseguenza i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nel rispetto della richiesta territoriale e della domanda,

purtroppo nonostante il miglioramento burocratico, permangono disomogeneità, con l’area della prevenzione e dell’assistenza territoriale che necessitano di maggiore rafforzamento rispetto a quella ospedaliera. È in corso un piano di edilizia ospedaliera e digitalizzazione, con investimenti del PNRR per la costruzione di nuove Case della Comunità e Ospedali di Comunità per migliorare l’assistenza. La carenza di personale sanitario resta una sfida prioritaria, che l’autonomia ritrovata punta a risolvere sbloccando le assunzioni. Permane, comunque il fenomeno della mobilità passiva, con pazienti che cercano cure in altre regioni, un trend che la nuova gestione mira a invertire potenziando le strutture locali. In sintesi, la Campania nel 2026 ha raggiunto un livello di stabilità finanziaria che le permette di “ripartire”, uscendo dalla “maglia nera” delle regioni commissariate, ma affronta ancora la sfida di trasformare il risanamento dei conti in un’eccellenza strutturale dei servizi.

4) La Sanità privata invece può essere una Soluzione o a volte “complica” il quadro ?

La Sanità privata non è una soluzione, raggiungibile solo da quei pazienti che se la possono permettere. Quei pazienti che hanno la disponibilità economica e possono pagare la prestazione sanitaria. Voglio ricordare che viviamo un momento in cui molti ammalati rinunciano alle cure, e parli delle cure farmacologiche perché non hanno disponibilità economiche per pagare i farmaci, figuriamoci affrontare il pagamento di parcelle per prestazioni sanitarie proposte dai privati.

5) Cosa diresti per spiegare ad un giovane cos’è la UIL come Sindacato e perché proprio la UIL e non un altro Sindacato?

La UIL, ovvero l’Unione Italiana del Lavoro, è una delle principali confederazioni sindacali italiane, fondata il 5 marzo 1950. La UIL si definisce il sindacato delle persone e si distingue come organizzazione laica, riformista, indipendente dai partiti politici e di ispirazione socialdemocratica, nata per tutelare i diritti di lavoratori e pensionati. Si fonda su principi di: democrazia, libertà, giustizia sociale, solidarietà e laicità. Storicamente definita “la Terza forza sindacale”, mantiene una chiara autonomia da governi, partiti e confessioni religiose. Definizione attuale che evidenzia l’impegno non solo nel luogo di lavoro, ma anche nella tutela dei cittadini nei vari aspetti della vita. Strutturata in diverse federazioni di categoria per coprire i vari settori lavorativi (industria, servizi, pubblico impiego, pensionati). La UIL partecipa alla contrattazione collettiva, sostiene il riformismo e promuove l’inclusione sociale e la parità di diritti.

Gennaro Falabella già Segretario Provinciale e Segretario Generale della UIL FP, attualmente Responsabile Campania del Dipartimento della Sanità Pubblica.

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