LA SCRITTURA A MANO
Fin dalla Preistoria 35.000-44.000 anni fa, l’Uomo ha avuto la necessità di comunicare, lasciare segni tangibili della sua esistenza: credenze, paure, combattimenti con bestie feroci, momenti di caccia e vita quotidiana in tribù.
Oggi, in alcune grotte ritroviamo “pitture rupestri”, disegni e graffiti eseguiti con mirtilli schiacciati ed incisioni su pietra.

Poi nel 3100 a.C. con gli Egizi furono introdotti i primi veri Strumenti di scrittura rudimentali, successivamente perfezionati da Greci e Romani.

Gli Egizi adoperavano cannucce naturali vuote con una punta sottile, le quali immerse in soluzioni gommose di sostanze vegetali e polvere di carbone, scrivevano sui Papiri con colori diversi ed immagini, poi successivamente i Greci ed i Romani utilizzavano “le tabule” tavolette in legno ricoperte di cera e pergamene con un bastoncino di legno appuntino chiamato “stilus”. Comunicavano le loro regole e leggi, accordi, messaggi ed ordini.
Si giunge fino al 400 d.C. con la creazione dell’inchiostro di china, grazie all’idea del cinese Wei-Tang e dal V – VI secolo si diffuse così la scrittura con piume di uccello con calamaio!

Una svolta storica della scrittura a penna ebbe origine nel 1830 con James Perry che creò un pennino metallico flessibile con punta fine a due rebbi, per poter imbimbire il pennino nel calamaio e scrivere normalmente su carta!
La storia della “penna stilografica” come strumento di scrittura con serbatoio per contenere l’inchiostro senza usare il calamaio nasce con i brevetti di F.B. Folsch in Europa e Peregrin Williamson negli Stati Uniti nel 1809, poi si giunse ad una vera penna “Safety” di Lewis Waterman nel 1884.
Tutti oramai conosciamo l’evoluzione delle penne stilografiche dei primi del ’900 che ancora oggi utilizziamo come meccanica e fattura estetica.
Quindi, nei primi Decenni del Secolo scorso, furono realizzate delle meravigliose Penne stilografiche con serbatoio interno, con fusto e sezione dotata di pennino supportato da un alimentatore in ebanite “Feed” con la funzione di dosare lentamente il flusso d’inchiostro al pennino, senza lasciar cadere gocce ed inchiostro in eccesso!
Premessa questa breve e sintetica storia della scrittura nella sua evoluzione nei secoli, ho sentito il dovere di ripercorrere la strada dei nostri vecchi maestri d’arte dei primi del ‘900. Riscoprire il piacere e l’arte del corsivo romano, nella grafica umanistica Fiorentina dell’anno 1400 e nell’epoca in cui siamo sopraffatti dall’uso e getta; lasciar riemergere la riforma umanistica dall’esperienza grafica petrarchesca “la passione degli autonomi tratti di penna” !
Da ciò nasce il mio progetto per un nuovo laboratorio di produzione come luogo in cui c’è dentro l’anima del maestro d’arte. Vita, fatica, abnegazione, dedizione, fantasia, amore per l’arte, ascolto, partecipazione, gioie, il coraggio e la caparbietà di resistere con tenacia alle brutture degli stampi delle produzioni industriali, alle tecnologie Cna che non hanno nulla a che fare con l’ARTE!
Quindi un laboratorio artistico, con utensili e macchine manuali, nonchè luogo d’incontro: scambio di idee, cultura, confronto, complicità e confidenza, si ristabiliscono i valori trasmessi dai nostri padri!
Detto ciò, ritengo doveroso custodire l’Eredità dei nostri avi, la loro arte, scoperte e cultura!
Il progetto certamente arduo e complesso ha l’obiettivo di ripristinare i laboratori di produzione delle stilografiche handmade. Rispolverare le antiche metodiche dei primi del ‘900, istruire i giovani all’autonomia dell’artigianato artistico e poter trasmettere le esperienze raccolte in una vita. Lasciare ad altri il compito di costruire oggetti per la scrittura, con lo studio assistito in un laboratorio di Artigianato artistico a mano, Stimolando l’azione e la funzione riflessiva, nonché il linguaggio della psiche.
Roberto D’Antonio

Questo sito é semplicemente meraviglioso. È un sito completo, con un’eccellente varietà di argomenti. Nella pagina principale di oggi mi ha particolarmente interessato l’articolo sulla calligrafia e l’olio d’oliva. Magnifico , bravo, bravissimo.
PhD. Cacilda Mezzomo.