11 Luglio 2026

Editoriale N°4 – Corno d’Africa e altre storie

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Quando il sottoscritto parla dell’Africa alla gente comune, ad alcuni (non a tutti) viene loro subito in mente qualcosa di apparentemente lontano geograficamente collegato però agli sbarchi dei migranti e alla povertà secolare delle terre Africane.

Aerial view during sunrise of the Mortuary Temple of Hatshepsut, Luxor, Egypt.
Tempio funerario di Hatshepsut, Luxor, EgittoDi Diego Delso, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=122648660

Mi dispiace per loro ma non è sempre stato così, nella storia dell’Africa in quanto Continente ha avuto e ha un suo ruolo nella geopolitica mondiale. Economicamente secondo FMI (Fondo Monetario Internazionale) in Africa ci sono:

1) 500 miliardi di dollari circa che è il valore delle riserve conservate presso le Banche Centrali

2) 1000 miliari di dollari circa che rappresenta il valore dei soli fondi pensionistici e assicurativi

Per esempio a parte voglio citare l’Etiopia, culla di una antica civiltà millenaria e di un regno famoso nell’antichità e così pure l’Antico Egitto, la terra dei Faraoni e famosa in tutto il mondo per le sue Piramidi nonché per il turismo attuale ad esso collegato che costituisce una voce importante per la sua economia nazionale.

In questo articolo stavolta la mia attenzione va verso il Corno d’Africa, zona geografica che noi Italiani dovremmo conoscere bene per via di una serie di antichi legami storici.

Ma questi legami non risalgono “esclusivamente” come molti credono a dopo il Risorgimento e al periodo coloniale che va da Crispi e Giolitti in poi e che include purtroppo pure Lui, l’uomo del ventennio del Secolo scorso.
Ma tutto parte da un’epoca ancora più antica e mi riferisco ora più precisamente alla Somalia dove ci sono tracce di contatti millenari fra Noi abitanti della Penisola Italiana e questa splendida nazione un po’ sottovalutata.
Le prime tracce storiche di insediamenti umani in Somalia risalgono al periodo Paleolitico (circa IX Millennio A.C.) che è il primo periodo della Preistoria in cui diverse specie di ominidi sviluppano i primi strumenti in pietra. Inoltre collegandomi all’Antico Egitto le prime testimonianze storiche sulla Somalia Settentrionale risalgono al periodo delle Piramidi e in una pittura murale situata a Deir el-Bahari che è un’area sulla sponda occidentale del Nilo di fronte la città di Luxor dove ci sono alcuni templi funerari di “indubbio valore” culturale e storico.

Nel corso degli anni in Somalia come nelle aree limitrofe del Corno d’Africa sono state rinvenute più volte monete di origine Romana, che sono una prova reale degli antichi contatti e relativi scambi commerciali fra l’Impero Romano e in particolare l’area Somala.

Mappa storica della Somalia
Mappa storica della Somalia. Fonte: U.S. Central Intelligence Agency (1972) / Pubblico dominio

Le monete Romane prima citate risalgono all’incirca al periodo storico tra il I e il II Secolo D.C. e che Roma conosceva bene tanto che i Romani diedero a quelle terre il nome di “Aromatum Regio“. Questa zona corrispondeva alla fascia costiera della Somalia Nord-Orientale all’incirca verso la direzione del promontorio di Capo Guardafui (denominato Aromatum Promontorium).

Aromatum Regio” significa regione degli aromi oppure regione delle Spezie a testimonianza del forte commercio di incenso, mirra e/o altre sostanze profumate provenienti da quella zona.
Ci sarebbe ancora tanto su cui poter scrivere sul Corno d’Africa (Etiopia, Eritrea, Somalia) di sicuro ritornerò sull’argomento delle Ex-Colonie Italiane e per ora in questo caso specifico affermo che la Somalia era un punto fondamentale per le rotte marittime nell’antichità e che partivano dall’Egitto di Epoca Romana per andare verso l’India.

Augustus. 27 BC-AD 14 Denarius (Silver, 3.83 g 1), Brundisium or Rome, circa 29-27 BC. CAESAR COS VI Bare head of Octavian to right; behind, lituus
Ottaviano A Egypto captaDi Classical Numismatic Group, Inc. http://www.cngcoins.com, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10366268

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PS. Vorrei citare in ordine alfabetico i somali e gli italo-somali con i quali ho avuto più scambi umani e culturali positivi: Piero De Petris, Giorgio Gigli, Giovanna Graziano, Cadigia Hassan, Luigi Morelli, Amin Nour, Ahmed Muhamad Scek Nur, Negiat Scek Nur, Sahra Kheeyrbadan, Sadia Sharif, Zakaria Mohamed Alì.

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