Intervista a Rossana Di Bianco – Responsabile Coordinamento Scuole e Corsi Italiano all’Estero UIL Scuola
In questo articolo intervisterò sulle problematiche della scuola Rossana DI BIANCO (Responsabile Coordinamento Scuole e Corsi Italiano all’Estero UIL Scuola) e che è stata Vice Preside ad Asmara (ERITREA) nella “prestigiosa” Scuola Italiana fondata più di 100 anni fa e da qualche anno purtroppo chiusa.

Ho avuto la fortuna di conoscerla in quanto meritevole della mia fiducia e ci siamo sentiti più volte telefonicamente in un anno per cui ci siamo scambiati tante informazioni e impressioni reciprocamente in modo pure tecnico sulla Scuola in Italia e anche all’Estero.
Per capire ogni cosa quando la situazione lo richiede cerco di risalire alla Storia e/o al profilo storico dell’argomento che mi interessa personalmente. Affronto con un tono d’interesse tutto ciò che riguarda la Scuola e con essa il mondo scolastico che gli gira intorno in modo connesso e collegato.
Ho sempre ammirato non da oggi la UIL, un Sindacato (il Terzo per numero di iscritti in Italia) che ha fatto la Storia del Sindacalismo italiano. In questo articolo rivolgo a questo punto per rigore di logica la mia attenzione alla UIL SCUOLA. L’Istruzione e più in generale il mondo della Scuola sono argomenti delicati da maneggiare con cura e che seguo quando posso con la dovuta attenzione che meritano naturalmente.
Onestamente credo che insegnare ed essere un insegnante è proprio una vocazione che o hai o non hai. L’insegnamento in Italia era ed è una missione inequivocabile fatta soprattutto di sacrificio e di dedizione per il prossimo, in questo caso gli studenti.
Ora passo alle domande interessanti alla Di Bianco per sapere ancora e conoscere di più.
1. Dal 2015 in poi la UIL SCUOLA RUA è il primo Sindacato per numero di iscritti, cioè nello specifico riguarda gli insegnanti dislocati nelle scuole italiane all’Estero. Il motivo di questo primato qual è?
Desidero anzitutto sottolineare che nelle elezioni RSU del 2015, 2018, 2022 e 2025 la Uil Scuola all’Estero ha raggiunto quasi 60% dei consensi.
Il nostro Segretario Nazionale Giuseppe D’APRILE ha sicuramente contribuito al successo delle ultime elezioni poiché ha voluto conoscere la meravigliosa realtà delle scuole italiane all’Estero e dedica impegno ed attenzione a questo settore.
Le motivazioni sono racchiuse in queste due parole: SINERGIA E STRATEGIA. La prima perché il nostro Dipartimento Estero, guidato dal Prof. Angelo LUONGO, (a giudizio di tutti la persona più esperta e preparata in materia di Scuole Italiane all’Estero) è formato da docenti che mettono a disposizione la loro esperienza in modo attivo e puntuale, la seconda perché la UIL SCUOLA si occupa da sempre in modo specifico delle complesse tutele sindacali del personale scolastico che opera fuori dai confini nazionali.
In aggiunta mi preme ricordare che la UIL SCUOLA si batte costantemente per mantenere la centralità dell’istruzione all’Estero come strumento di diplomazia culturale, contrastando le logiche burocratiche dei tagli.
2. Perché hai scelto la UIL SCUOLA e non un altro Sindacato visto che in Italia ci sono tante sigle sindacali?
Sono iscritta alla UIL Scuola dal lontano 1994 quando, nell’Istituto dove all’epoca svolgevo una supplenza annuale, partecipai ad una riunione sindacale diretta da SAVERIO PANTUSO, adesso nostro Segretario Regionale del Lazio.
Da allora non ho mai smesso di dedicarmi alle tematiche di tutela sindacale in qualità di docente di Scuola Secondaria di I grado sia in area metropolitana che all’Estero.
La scelta di affidarmi alla UIL Scuola RUA Estero rispetto ad altre sigle sindacali è stata del tutto naturale per me ed essenzialmente si è basata su alcuni elementi che rispondono in modo puntuale alle tante complessità della mobilità internazionale del personale scolastico. Fra questi posso citare il supporto a 360 gradi ai docenti che desiderano intraprendere quest’ “avventura” dell’insegnamento all’Estero (dalla pubblicazione del bando da parte del MAECI, alla preparazione al colloquio valido per la selezione, all’invio in sede, alle tante specificità delle sedi, ecc.), la tempestività e la capillarità con cui si gestiscono graduatorie e si affrontano eventuali criticità e (last but not least) la professionalità unita all’empatia: i docenti non necessitano solo di risposte tecniche ma anche di ascolto attivo!
Secondo il mio punto di vista la UIL Scuola costituisce un punto di riferimento per chiunque intenda intraprendere una carriera scolastica all’Estero grazie alla capacità di coniugare assistenza pratica, contrattuale e legale.
3. Sono anni che tu ti dedichi anima e corpo a questa tua “nobile” professione dell’insegnamento, cosa ti ha spinto a farlo e non invece aver scelto un altro lavoro?
Mia madre era una docente di Scuola Primaria e tutti i suoi fratelli sono stati Docenti e Dirigenti Scolastici. Diciamo che l’insegnamento ce l’ho nel sangue! Fondamentalmente sono una persona molto curiosa: credo fermamente nella lifelong learning perché nella vita non si finisce mai di imparare e la professione di docente ti consente proprio di apprendere mentre si insegna! Mi piace moltissimo aiutare e sostenere chi apprende e chi insegna!
4. Insegnare in Italia è un conto, insegnare all’Estero in Africa (vedi ERITREA) è un’altra cosa. Cosa cambia oppure è la stessa cosa indipendentemente dalla nazione in cui operi?
Insegnare in Italia rispetto a insegnare all’Estero, in particolare in contesti come l’Eritrea o altri paesi extraeuropei, presenta differenze profonde che vanno ben oltre il semplice programma di studio. Non si tratta assolutamente della stessa cosa: cambiano radicalmente il ruolo del docente, l’ambiente, la burocrazia e l’impatto sociale della professione. Della mia meravigliosa esperienza presso la Scuola Italiana di Asmara (Eritrea) avremo sicuramente modo di approfondire ….
Si conclude così questa “interessante intervista” alla DI BIANCO, ma tempo fa le proposi di parlare della sua magnifica esperienza africana nella prima scuola italiana fondata all’estero, la Scuola Italiana di Asmara (ERITREA). Per ragioni di spazio e pur conoscendo personalmente la storia di questa “gloriosa” Scuola Italiana, preferisco che sia la DI BIANCO, in quanto è stata la Vice Preside dell’Istituto a parlarne la prossima volta approfonditamente con articoli specifici a riguardo.
Giuseppe CARRINO (PINO CARLO)
PRESIDENTE e FONDATORE Associazione IDEAGENIUS
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