10 Marzo 2026

LA SCHERMA ITALIANA TRA UN 2023 “MAGICO” E IL GRANDE OBIETTIVO DI PARIGI 2024

0

.

Di DARIO CIOFFI – Ufficio Stampa Nazionale FIS (Federazione Italiana Scherma) ROMA.

È stato un anno magico il 2023 della scherma italiana. Due Mondiali ospitati in Italia, tantissime medaglie e ancor più emozioni. Nel solco della tradizione, che racconta della FIS quale Federazione più medagliata d’Italia ai Giochi Olimpici avendo in bacheca 130 medaglie, a cui si aggiungono le 84 vinte alle Paralimpiadi, la scherma azzurra ha vissuto dodici mesi indimenticabili. L’apice è stato toccato nel doppio Campionato del Mondo, di scherma olimpica e paralimpica, in Italia.

Terni, 3-8 October 2023
Wheelchair Fencing World Championships
In photo: ITA vs UKR
Photo Luca Pagliaricci / Bizzi Team

 

Il Mondiale olimpico a Milano è stato un successo sotto tutti i punti di vista: organizzativo, di pubblico (il MiCo è stato sempre soldout) e di risultati. L’Italia ha stravinto il Medagliere per Nazioni con 10 medaglie (4 ori, 4 argenti e 2 bronzi). Nessun altro Paese è riuscito ad andare in doppia cifra né a vincere così tanti titoli. Una menzione speciale per il tris azzurro sul podio nel fioretto femminile individuale (Alice Volpi-Arianna Errigo-Martina Favaretto) e per la Squadra di spada maschile che ha riportato il titolo mondiale in Italia di specialità dopo 30 anni esatti. Campioni del mondo anche il fiorettista Tommaso Marini e la Squadra di fioretto femminile. È mancata una sola medaglia per eguagliare il record assoluto di 11 conquistate in un Mondiale.

Non da meno è stato il Mondiale Paralimpico di Terni. Con 12 medaglie vinte (3 d’oro, 4 d’argento e 5 di bronzo) la spedizione azzurra ha superato il record stabilito in un’altra edizione “in casa” della kermesse iridata, Roma 2017, dove però nel programma c’erano due gare in più. L’Italia ha chiuso al secondo posto nel Medagliere per Nazioni dietro soltanto alla corazzata Cina. Indimenticabili le vittorie nel fioretto di Bebe Vio, Emanuele Lambertini e Leonardo Rigo. In tal senso, anche al di là dei numeri, il grande riscontro di pubblico avuto a Terni, con circa 2mila presenze giornaliere, ha premiato il grande lavoro portato avanti sin dal 2011 dalla Federazione, e implementato in questo triennio, per il settore paralimpico. Un dato rafforzato dai sei giorni di pienone sugli spalti di Milano per il Mondiale Olimpico, che hanno consolidato la scherma all’attenzione di un pubblico “di massa” mai avuto in passato in momenti diversi dall’Olimpiade.

I numeri degli ascolti televisivi (oltre 1 milione di italiani sintonizzati su RAI 2 nella serata degli ori mondiali a Milano di fiorettiste e spadisti) sono stati l’apice di un anno ricco di grandi momenti di visibilità mediatica “fuori dall’ordinarietà” per la scherma. Vera e per nulla autoreferenziale esaltazione del più autentico Marketing Valoriale portato avanti della Federazione, tra gli episodi di fair play e il successo del film sulla vita di Paolo Pizzo, campione del mondo di spada che da ragazzino superò il dramma di un tumore.

È così che la scherma italiana arriva alla sfida più grande: il 2024 dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi.

.

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *